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domenica 27 marzo 2016

La comprensione con uno sguardo: un collante imbattibile!

Vi è mai capitato di riuscire a catturare in un istante il flusso dei pensieri di una persona con un semplice sguardo? E vi è mai capitato che una persona lo facesse nei vostri confronti?
Se vi è successo, saprete sicuramente come ci si sente, ma se così non fosse, lasciate che vi racconti dei recenti episodi.
Ieri sera io e il mio ragazzo non ci sentivamo molto ispirati nel fare qualcosa, ma di sicuro non volevamo passare il sabato sera a casa. Inoltre un soliloquio a ruota libera per la mancanza di papà (morto di cancro nel 2014) e per la rabbia su varie cose a un certo punto ha rotto l'elmo che indosso ogni giorno. Ho fatto diverse proposte (persino andare a un centro commerciale, io che di solito ne soffro!), poi ho pensato a un mio carissimo amico greco (conosciuto a Jena grazie a una borsa di studio vinta dalla Deutscher Akademischer Austauschdienst aka DAAD), a un film divertente cioè "Il mio grosso grasso matrimonio greco" e al sirtaki (ballato a Katakolon quando ero imbarcata sulla Costa Crociere nel 2008). Quindi ho proposto di vedere il sequel di questo film. Arrivati fuori l'Happy Maxicinema, a Mike viene una brillante idea: giocare a biliardo. Non solo abbiamo vissuto questo momento goliardico, ma abbiamo anche giocato a bowling, dalla cui addetta abbiamo ricevuto un trattamento garbato e comprensivo, come se in auto fosse stata presente anche lei durante il mio sfogo. Il tutto con uno sguardo gentile. Voi direte: "è il suo mestiere", ma non sempre e non in tutti la gentilezza è qualcosa che si dà meccanicamente perché "così si deve fare", lo avverti quando è genuina e questo è il caso.
Un simile discorso riguarda una mia alunna di quinta. Fino all'altro ieri non ho avuto il tempo di leggere il prospetto degli alunni, eppure nello sguardo di lei percepivo sempre una mestizia la cui motivazione l'ho scoperta leggendo il suddetto prospetto: una perdita simile alla mia.
Infine, oggi pomeriggio ero a Polignano a Mare con la mia famiglia, quando a un certo punto mi imbatto in un signore quasi identico a quello di un video stradivertente che sta girando su Whatsapp. Incomincio a ridere solo io e quando pure mia sorella lo vede, capisce subito il perché, ridendo anche lei e poi tutti.
Questi sono solo brevi episodi per parlare di quella sensazione di benessere nel dare e ricevere comprensione a partire da uno sguardo.
Quindi ditemi ciò che volete sulla potenza dei mezzi di comunicazione: i social saranno pure utili per chi è timid* ma ha più coraggio nello scrivere che dal vivo (io stessa ero una timidona), ma la comprensione che passa attraverso uno sguardo è imbattibile.
Vi lascio con un augurio di buona Pasquetta, affinché lo trascorriate con le persone con cui c'è intesa.

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