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lunedì 18 aprile 2016

Discorso di Theodore Roosevelt

Ci sono mail che ho sempre voglia e piacere di leggere. 
Ecco una di queste:


Il 23 aprile del 1910, Theodore Roosevelt, il 26° Presidente degli Stati Uniti, tenne un discorso all'Università Sorbona di Parigi, che vorrei farti leggere.
Ecco un breve estratto:
"Non è colui che critica a contare, né colui che indica quando gli altri inciampano, o che commenta come una certa azione si sarebbe dovuta compiere meglio. L'onore spetta all'uomo nell'arena.
           (questa sono io al Museo Taurino a Malaga, nda) 
L'uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue.L'uomo che lotta con coraggio, che sbaglia ripetutamente, sapendo che non c'è impresa degna di questo nome che sia priva di errori e mancanze.L'uomo che dedica tutto sé stesso al raggiungimento di un obiettivo, che sa entusiasmarsi e impegnarsi fino in fondo, e che si spende per una causa giusta.L'uomo che, quando le cose vanno bene, conosce finalmente il trionfo delle grandi conquiste e che, quando le cose vanno male, cade sapendo di aver osato.Quest'uomo non avrà mai un posto accanto a quelle anime mediocri che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta."

La scelta è nostra Roberta.
Possiamo decidere ogni giorno se essere quelle persone che criticano, deridono e si lamentano, oppure quelle persone che scendono nell'arena e si sporcano le mani per realizzare i propri sogni.
Buona settimana,
Andrea (di Efficace-mente)


Io so fin troppo bene di essere nell'arena e di sudarmi ciò che poi riesco a ottenere.
La conferma di ciò me la diede pure il mio prof di matematica, il quale un giorno mi disse:
Ti riescono le cose difficili (tranne la trigonometria! nda), per poi perderti in un bicchiere d'acqua!
In effetti easy come, easy go, e le cose ottenute con facilità non mi stimolano, anche perché penso sempre che ci sia una trappola dietro fatti del genere! Qualcun* allora potrebbe darmi della masochista, nel voler puntare a cose difficili. 
Sì, a volte lo sono, per esempio quando tento invano di far ragionare persone imbottite di bigottismo e pregiudizi (ma anche questo fa parte della Cassandra che c'è in me)!
Infine, tornando al discorso di Roosevelt, incontro quasi tutti i giorni anime mediocri quanto volenterose. 
Ora voglio sapere: tu, come affronti le difficoltà? Commenta!

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