lunedì 4 aprile 2016

Super iniezione di fiducia come post n. 7 di questo nuovo blog!

Salve!
Sempre rimanendo in tema fiducia, oggi ci voleva proprio una sorpresa e una grande iniezione di fiducia da parte di una Prof come Dio comanda!

Ero in classe in modalità lezione frontale (evento non molto frequente nel mio caso), quando all'improvviso bussano alla porta: era la prof di cui sono la sostituta!
Abbracci, saluti, dialoghi: che bello vedere i nostri studenti con gli occhi pieni di nostalgia, gioia, commozione! Sono i miei stessi occhi quando penso ai miei ex alunni del liceo e quelli quando, di fronte a me, ho i miei attuali ragazzi interessati alla materia e a una relazione serena e al contempo divertente!
Quanta dolcezza può emanare da una persona sola, che nonostante la sua grande esperienza è così propensa e umile nel complimentarsi con una neo docente come me che ogni giorno si pone problemi, prova dispiacere quando le cose non vanno come vorrebbe, riflette sul modo migliore di stare in classe e sul metodo più congeniale per i ragazzi. 


Vorrei tanto che TUTTI i miei ragazzi, soprattutto chi mi dà tanto filo da torcere, capissero che noi insegnanti stiamo dalla loro parte, aperti al dialogo e al confronto civile ed educato.
Vorrei tanto che capissero che l'unico vero nemico è il sistema, il vertice, quello che, pur non avendo mai messo piede in una scuola, osa emanare leggi dispotiche che hanno come effetti distacchi improvvisi laddove ti affezioni anche in un paio di settimane, delusione perché il nostro lavoro non è sempre gratificato dal punto di vista economico e bisogna fare enormi sacrifici prima di vedere questo tipo di gratificazione; il vertice che, pur non avendo mai messo piede nella scuola, ci propina dei concorsi e dei corsi di abilitazione che sono funzionali SOLO in un universo di Dalek che obbediscano ciecamente ai tuoi ordini e siano sincronizzati al millesimo di secondo con te e con le fasi di Engage, Study e Activate; il vertice che se la ride e viaggia su comodi mezzi di trasporto, mentre noi comuni mortali viaggiamo come i deportati quando i mezzi passano.
Vorrei che i miei ragazzi capissero che per me sono più importanti la buona educazione e l'apprendere tramite il fare che la mera conoscenza astratta delle materie.
Vorrei che i miei ragazzi capissero che ci tengo davvero a insegnare e ad avere a che fare con loro come persone.


Nel frattempo mi godo questa soddisfazione e gratificazione che desideravo tanto!


Un'altra gratificazione è l'aver esposto alla mercé di tutti una mia parte così intima come le poesie. Purtroppo ho auto pubblicato il mio libro in due edizioni appena dopo la morte di mio padre e non nascondo che uno dei sentimenti che muove la mia opera è il rimorso. Tuttavia, ve ne sono tanti altri, uno di essi il coraggio: in un mondo perlopiù superficiale, non c'è niente di più controcorrente che avere il coraggio di essere se stessi e di mostrare ciò che fino a quel momento era tenuto nascosto gelosamente per paura del giudizio altrui. Già questo è una grande gratificazione, il successo economico è per chi si trova bene nei salottini perbene a parlare in modo aulico e astratto di ciò che in realtà è così concreto nella nostra vita: il nostro rapportarci al mondo con la nostra anima. E l'anima contiene così tanti turbamenti, reazioni, esitazioni, aspettative, etc.! 
Nel mio piccolo libriccino ho provato a riassumere questo mix, prendine ciò che meglio ti rappresenta!


Ma prima voglio sapere una cosa: cosa ti fa sentire gratificat*? Commenta sotto questo post e confrontiamoci!

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