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giovedì 19 maggio 2016

E prova scritta fu!

Buonasera!
Sono una delle tante persone reduci dalla prova scritta del famigerato concorso e sono qui per raccontarti quell'insieme di calma, tensione momentanea, istinti primordiali, ironia e tanto sonno che hanno caratterizzato questa giornata.
Premetto che ieri pomeriggio ho dormito per un'ora e mezza, la sera sono stata sul divano col mio amore a guardarci Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, poi siamo andati a dormire (stamane mi ha accompagnato lui a Pozzuoli presso la scuola dove dovevo svolgere la prova, doveva per forza venire a dormire a casa mia), svegliandomi stamattina abbastanza riposata. 
Fatti tutti i servizi mattutini, la musica rock ci accompagna in macchina, e giunti a Pozzuoli senza problemi, non troviamo subito la scuola, poiché vi sono tanti plessi nonché la chiesa di San Michele Arcangelo; una volta scesa dalla macchina per chiedere informazioni, un signore mi indica un cancello blu, allora dico a Mike: <<È lì, dove c'è il cancello blu TARDIS!>>. Giunti lì, ci salutiamo, ho un urgente bisogno di andare in bagno (causa tensione), ma infine mi basta sedermi per mettere a tacere il mio apparato escretore. 
In attesa di essere chiamate per il riconoscimento, faccio un po' di chit-chat con alcune candidate, fra cui una ragazza che già conoscevo e un'altra col mio stesso cognome. Fatto il riconoscimento, ripeto qualcosina giusto per far vedere e infine giunge il momento di entrare nell'aula informatica. Sulla soglia mi viene in mente la puntata di Sailor Moon quando conosce Sailor Mercury, la quale scopre l'inganno del floppy disk da brainwashing nell'aula informatica in cui si sarebbero dovuti preparare i migliori studenti della scuola (fra cui la guerriera Amy).
Entrata nella sala, seguite le procedure burocratiche, mi siedo e mi viene in mente la canzone dei Negramaro 3 minuti: abbiamo dovuto attendere tre minuti prima di leggere e rispondere alle 8 domande. Questi minuti sembrano non passare mai, quindi ne approfitto per fare un'ultima preghierina di fronte all'incognita. Aperta la schermata con le domande, le leggo prima tutte con la giusta tensione: in media le domande sono di 7-8 righi e c'è da considerare che abbiamo dovuto prima capire il significato della stessa, formulando in mente una traduzione a impronta in italiano, per poi organizzare i concetti in italiano e infine elaborare la risposta in inglese.
Dopo questa prima fase di tensione momentanea, incomincio a rispondere in ordine non cronologico e nemmeno continuo; mentre scrivo la risposta a una domanda, penso a come rispondere alle altre (non chiedermi come abbia fatto: non è affatto semplice pensare in questo modo, in lingua straniera e con tempi così ristretti).
La prima domanda riguarda Shakespeare, quindi vi piazzo una lezione già fatta sia al Calamandrei sia al Galiani, in cui ho mostrato l'episodio 3x02 The Shakespeare Code di Doctor Who, con aggiunte del tipo "nella fase di produzione, divido gli studenti in gruppi e ognuno di loro scrive una poesia da leggere poi ad alta voce di fronte alla classe, e a turni i gruppi si votano". La seconda domanda è la penultima cui risponderò, su Woolf e l'importanza di guardare i libri non come compartimenti stagno in fatto di genere testuale, bensì come un raggruppamento di vari generi. Ovviamente vi infilzo HP, Il Signore degli Anelli e Game of Thrones poiché queste saghe non contengono solo elementi fantastici, bensì anche elementi di altri generi testuali, contesti storici e culturali realmente accaduti e le conoscenze enciclopediche degli autori. Faccio particolare riferimento alla Battaglia delle Acque Nere (che rimanda alla Battle of the Spanish Armada durante l'era elisabettiana), al Dissennatore come metafora, allegoria della tristezza e della paura come fattori inibenti, e all'Anello del Potere come qualcosa che in questo momento mi sfugge (avrei potuto dire "il viaggio verso Mordor come rappresentativo del romanzo picaresco", ma mi è venuto dopo in bagno questo collegamento!). Le altre domande le ricordo in modo sfuso, ma vi inserisco tutto ciò che so sull'approccio CLIL (sul quale da due anni sto scrivendo un articolo accademico col mio caro relatore Prof. Manco), poi in alcune domande vi inserisco lezioni realmente svolte (con qualche aggiunta fantasiosa), in particolar modo in IV E durante il progetto DaDa; nel resto delle domande faccio di testa mia, contando sulla mia velocità di digitazione e di memorizzazione della posizione delle lettere e cercando di rispondere in modo pertinente.
Finita la prova, mi viene una gran voglia di cannellone pesto e besciamella (no, non sono incinta!) e chiacchiero di nuovo, sempre con la mia ironia che per fortuna non mi manca, soprattutto quando si tratta di esami: divento una giullare!
In media ho usato 20.000 caratteri su 80.000 per domanda, dilungandomi un po' nella domanda cui ho risposto con la suddetta serie di lezioni in IV E e, strano ma vero, nell'ultima domanda cui ho risposto, cioè quella sull'inglese come lingua franca (anche qui ho inserito elementi autobiografici quale l'esperienza DAAD).
Devo essere sincera, le domande erano tutte molto interessanti. Se avessimo avuto anche solo un'ora in più, forse sarebbe stato meglio, ma va bene così. Temo solo di poter venire penalizzata per il mio essere stata sintetica e di essere leggermente uscita fuori traccia in qualche domanda, per il resto mi sento davvero soddisfatta di me stessa e del mio essere creativa: ho affrontato quest'altro mattoncino della mia carriera in modo atarassico, oserei dire, con una calma maggiore rispetto alla prova scritta del pre-TFA, quando alla seconda domanda e dopo quasi un'ora di vuoto, inserii un parallelismo geniale fra Britishness vs. Otherness e Muggles vs. Wizards nel mondo della mitica JK Rowling (tanto da prendere 30).
Grazie a tutte le persone (famiglia, amic*, collegh*, alunn*, etc.) che mi hanno sostenuta in questo giorno molto particolare, grazie al ciclo mestruale, puntuale come sempre e lucky charm dei miei esami da quando mi sono preparata per l'accesso al TFA, ma il grazie più grande va al mio ragazzo, un santo! Ti amoooooooooooooooo!!!!!!!!!! <3

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