lunedì 12 giugno 2017

Scrittura in versi: pro o contro? Perché? Commentate!

Salve!
Voglio approfittare dell'avvicinamento dell'estate per chiedervi:
- qual è il vostro rapporto con la scrittura?
- cosa pensate della poesia?

Inizio io, così magari incoraggio altre persone: se mi fossi fermata ai meri voti degli scritti di italiano del triennio, a quest'ora non mi ritroverei con un libro pubblicato in self e con la "timidezza artistica" superata. Dovete sapere che dal 2005 scrivo poesie, perché le gioie e i dolori della mia adolescenza per me erano meglio veicolati, meglio espressi tramite i versi. Inoltre, fino al 2014 solo in pochi le conoscevano: avevo paura di venir giudicata, di mettere a nudo la mia anima, il mio lato più privato, al pubblico. Poi ho avuto un lutto familiare e, un po' per superare l'insicurezza, un po' per rimorso (papà è morto prima della pubblicazione del libro), alla fine mi sono buttata e attualmente mi ritrovo con un romanzo in cantiere di cui terminare la prima stesura, e una rubrica comico-satirica che per ora ho solo in mente.
Riguardo alla poesia, credo che sia un genere bistrattato: a furia di studiarle a scuola (magari con un metodo non innovativo e ai soli fini di un voto buono), vedo proprio una repulsione del tipo:
Risultati immagini per rifiuto

  • "Poesia? Nooo, parla potabile ché sono ignorante!";

  • "Poesia? Che palle!";

  • "Poesia? Roba da rammollit*";

  • aggiungete voi commentando!
Eppure anche fra gli autori e le autrici moderne ho trovato delle belle perle (Emily Dickinson, Walt Whitman, Rabindranath Tagore, Pietro Romano, ...). Inoltre, quale genere si adatta meglio in un mondo sempre più al ritmo di speed date?

Ebbene, io ho finito.
"Uscite" i vostri #traumiscolastici, forza! :D

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