2017: un anno pieno di novità!



In un'uggiosa giornata di pigiamenica sono qui a raccogliere tutte le esperienze positive che hanno caratterizzato l'anno che sta per finire.
Inizio dalla parola del titolo, "novità".
Per puro caso a febbraio mi sono imbattuta in un invito "Telefilm Addicted" da una certa Laura Caccavale. Non nascondo che all'inizio ero scettica, date le esperienze pregresse con gruppi che in realtà erano covi. Tuttavia mi son detta Ma sì, che ho da perdere?! e per fortuna ho avuto la possibilità di conoscere delle persone veramente speciali, soprattutto Laura, Gio, Mary, Raffaella, Rosy e Laura Cascio. Speciali per le nostre somiglianze e alterità, per l'amicizia disinteressata, perché sono venuti incontro a me e Mike, perché ci ritagliamo del tempo per stare insieme nonostante gli impegni di ognuno di noi, perché sembra che ci conosciamo da una vita, perché facciamo parte di una generazione che ancora ci tiene a stare insieme dal vivo, perché Laura mi ha affidato la sua auto affinché io impari a guidare, e per altri motivi.
La guida: un pensiero che ho rimandato a lungo, ma ho bisogno di molto tempo per prendere le decisioni importanti e per focalizzare sull'obiettivo, altrimenti non riesco a concentrarmi e a fare del mio meglio. Fortuna ha voluto che trovassi in meno di un mese la macchina per fare pratica. L'ho chiamata Hartwill per due motivi: in primis perché è un mix del cognome e del nome del mio Dottore preferito, il "legnoso" William Hartnell, in secondo luogo perché questa parola composta racchiude la duplicità tedesco-inglese hart (ted.: "forte", "dura") e will (ingl.: "forza di volontà", "determinazione"). Finora ho fatto due guide con l'istruttore: lui è bravo e contento e io sono veramente entusiasta, solo che la Twingo della scuola guida è più moderna della mia Peugeot 106 classe 1992, quindi devo prendere confidenza con la mia legnosa Hartwill prima di poterla guidare da sola. Spero di entrare in simbiosi quanto prima con la macchina, anche perché fra 6 mesi coronerò un grande sogno col mio primo amore e andremo a vivere nella nostra casa che stiamo costruendo con tanto amore e sacrificio, e lì avrò bisogno per forza di guidare.
A proposito della casa, quest'anno io e Mike abbiamo "giocato realmente a the Sims" fra mattonelle, mobili e altro. Poi abbiamo bloccato il viaggio di nozze e io ho provato 6 vestiti da sposa nel primo e unico atelier, per poi trovare quello perfetto. L'importante è riuscire a mantenermi col peso, che questi mesi passino in fretta, riuscendo a completare tutti i preparativi in tempo, e che possiamo trarre altri benefici dal corso prematrimoniale. Altri perché io e Mike abbiamo stretto quasi subito amicizia con una coppia veramente deliziosa e il parroco piace a entrambi.
Altre novità di quest'anno sono state la vacanza con la mia famiglia dopo anni, come già scritto nel penultimo post, il mio terzo viaggio all'estero da sola dopo 4 anni, per presentare il mio primo articolo accademico a Aix-en-Provence; la pubblicazione del romanzo poliziesco tradotto per la Bottega dei Traduttori, Gli opali indiani; l'iscrizione al corso Cambridge livello C 1.2 dopo un test scritto e orale di livellamento.
Last but not least, proprio quando volevo finalmente prendermi l'anno sabbatico, dopo un anno scolastico tremendo sotto diversi aspetti (malelingue incluse), ho ricevuto una convocazione che mi sarei davvero pentita di rifiutare. Dal 16 ottobre lavoro al Carcere di Secondigliano e sto ricevendo tutte le gratificazioni che raramente ho ricevuto nell'a.s. 2016/2017, dai colleghi e colleghe quanto dai ragazzi, ops, adulti. Che bello riprendere a suonare, poter parlare di gruppi e cantanti sempreverdi ed essere guardata con ammirazione per gli stessi gusti musicali e non solo; che bello scoprire delle opere napoletane di cui non ero a conoscenza e vedere i vecchiarelli vicino alla lavagna per prendere appunti, che mi anticipano degli argomenti o che mi pongono domande cui sono lieta di rispondere. Certo, l'insegna-apprendimento agli adulti è molto diverso da quello destinato ai pischelli, ma se buttassero le chiavi e se mi facessero insegnare al carcere anche oltre quest'anno scolastico, ne sarei davvero felice, a meno che non mi arrivi la chiamata per l'immissione in ruolo o una proposta di supplenza in una scuola di periferia, che per me costituiscono le uniche buone alternative al contesto attuale in cui mi trovo non bene, benissimo.
Insomma, è stato veramente un anno ricco e lo devo anche a chi, nonostante gli impegni, si è ritagliato del tempo per essere mia degna compagnia, quest'anno come in passato. Non posso che ringraziarvi e sperare che siamo sempre uniti. Sono felice di dedicare il mio tempo a chi merita, che siano amicizie di lunga durata o appena nate, e su questa strada voglio continuare. Merito le amicizie che ho acquisito con gli anni con non poca fatica così come loro meritano il mio tempo, diventato troppo prezioso per trascorrerlo a pensare a chi non vuole esserci, a chi si inventa le scuse, a chi manipola, ecc..
Le foto sottostanti sono il sunto del sunto di quest'anno. Nella seconda sono racchiuse quasi tutte le amicizie mie e di Mike, ne mancano poche solo per una questione geografica e di reale impossibilità a venire, ma col cuore sono sempre con me e Mike, soprattutto la mia migliore amica, il mio faro nella notte, la mia spalla su cui piangere, la mia confidente perfetta, la sorella e cugina non di sangue ma di cuore, la mia pazzarella e "gattosa" Barbara:
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