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Coro a distanza e rinascita

Ricordo nitidamente quei giorni. La fibro si era fatta risentire in tutta la sua potenza, perché la sedentarietà forzata, lo stress scolastico e soprattutto quello da D&D erano prepotenti. Arrivata questa sfida canora, ero già sorpresa di aver ricevuto un verso da solista. Inoltre ho dedicato sì e no mezz'ora del mio tempo, di domenica, a registrare la mia voce e a farmi il video mentre cantavo le mie parti da contralto, perché di forza e tempo ne avevo davvero poco. Tuttavia il Maestro del coro è stato così comprensivo, professionale ed empatico che, anche se in poco tempo, è riuscito a far venire fuori un qualcosa che, ogni volta che lo vedo, mi commuovo sempre di più. Il verso scelto per me, poi, cadeva proprio a fagiolo in quel periodo. Dovevo svegliarmi dal torpore dell'essere considerata inadeguata, incompetente, "non fai/sei abbastanza" e altre sensazioni provate soprattutto a partire da persone che mai e poi mai avrebbero dovuto girare il coltello nella p…

Piani saltati: non sempre un male

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Piani e previsioni:29.04. sera-03.05. mattina: soggiorno a Berlino.Estate 2020: vacanza in Armenia, fine della revisione del romanzo, nascita di mio nipote.
Realtà: 29.04.: didattica a distanza. 30.04. e 01.05.: lettura, sottolineatura e presa di appunti di un libro di 270 pagine tutte benedette: Anatomia di una storia di Truby. 02.-03.05: svolgimento degli esercizi dei primi quattro capitoli di questo libro. Estate 2020: concorso straordinario per tedesco, fine della revisione del romanzo (cosa che spero vivamente, perché per quanto è bello il processo di scrittura tout court e la mia penna sento che stia crescendo, è altrettanto soddisfacente mettere un punto a un lavoro che si protrae da diversi anni), (forse) esame C1 di tedesco, nascita di mio nipote.
Insomma, proprio male non mi è andata, anche se le uniche cose che mi mancano davvero sono viaggiare e vedere da vicino e stare insieme alle mie tre migliori amiche, le mie compagne e conoscenze care, i pochi parenti cari, i miei colleghi…

Didattica digitale, oppure "Se questo è guadagnare senza lavorare": pensieri vari

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Quello che vedete in foto non è solo un numero matematico dei file caricati su Drive l'altro ieri, che vanno a sommarsi ai +900 fra audio, foto, screenshot separati, Word, PDF e altri tipi di file raccolti nel giro di soli due mesi. Dal mio punto di vista, questo numero non quantifica con esattezza tutto il carico intellettuale, mentale, spirituale, economico e fisico messo a disposizione delle classi (e, credetemi sulla parola, persino nel copia-incollare fonti da Internet senza citarle ci vuole talento ed è facilissimo copiare una cosa e incollarla male!). Questo numero rappresenta a stento tutto l'impegno, la tenacia, il divertimento, la passione, la fiducia e quant'altro anima le coscienze di queste classi nel portare a termine delle attività seguendo scadenze che dal vivo difficilmente sarebbero state in grado o avrebbero avuto voglia di rispettare. Soprattutto, non è numericamente quantificabile ciò che traspare dai diversi elaborati che sono solo il frutto di riflessio…

Dedica alla nostra Arya

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Dal 3 gennaio 2020 la casa mia e di mio marito si è ulteriormente riempita d'amore grazie a due dei nostri migliori amici: ecco Arya immortalata in uno dei momenti di quiete.  Chi ha visto "Game of Thrones" capirà il nome e la sua scaltrezza. Nel giro di due settimane mi ha infatti rubato tre gomme (due delle quali ritrovate una sotto il letto, un'altra sotto il frigo), ha rotto diversi oggetti, fa dei salti pazzeschi ed è affezionata a un pezzo della mia vestaglia rosa, con cui giochiamo da morire fra le videolezioni con le mie classi e un lavoro di correzione e valutazione che editor scansatevi proprio (senza offesa per la mia cara editor e per altre persone talentuose, ma i file sono ormai arrivati a circa 500 solo in un mese!🥺😱😭).Arya ha provato anche a rompere lo scatolo con dentro le palle di Natale, ma il karma ha voluto che le cadesse addosso dopo il suo ennesimo tentativo di arrampicata sulla parte superiore dell'armadio (per fortuna non si è fatta nie…

Oggi ti ricordo anche sul mio blog. Ciao Ciuchino.

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Fra una mezz'oretta di esattamente tre anni fa avrei ricevuto il messaggio che meno avrei voluto sentire nella mia vita. Ero appena uscita dal Caruso sede centrale, precisamente da una classe che mi faceva generalmente buttare il sangue ma che compensava in parte il proprio cattivo comportamento quando si facevano lavori di gruppo. Avevano appena finito di fare un compito in classe e mi sentivo stanca di essere trattata per l'ennesima volta una schifezza, ma quando mi arrivò quel maledetto messaggio riversai tutta la mia furia dando calci al muro della caserma e urlando un dolore indescrivibile. Corsi a scuola, avrei voluto prendere il primo treno a disposizione per raggiungere la Calabria. Ricordo ancora la faccia stravolta dal dolore inaspettato di sapere del suicidio di una persona tanto cara, quale era e sarà sempre il mio adorato Ciuchino. Ricordo il battito accelerato del cuore, ma purtroppo non ebbi la possibilità di scendere, perché ero precaria, avevo tanti contratti s…

Prima settimana da reclusa #iorestoacasa #covid19

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Una settimana fa: - "Che bello! Potrò recuperare le 13 stagioni della serie classica di 'Doctor Who'!"
- "Che bello! Avrò più tempo per dedicarmi alla lettura e alla scrittura!"- "Che bello! Ho più tempo per coccolare Arya, la mia gattina!"
- "Che bello! Ho quasi finito di leggere tre libri!" - "Che bello! Posso dedicarmi al tedesco e recuperare tutti gli esercizi del libro C1.1!" - "Che bello! La didattica digitale ha tanti vantaggi e risolverebbe anche il problema del precariato!" - "Che bello! I ragazzi e le ragazze si stanno impegnando tanto!" Una settimana dopo: - "Che bello! Posso respirare!"
Scherzi a parte, sto avvertendo la pesantezza di questa settimana di passaggio da una vita pressoché normale a una da reclusa e iperconnessa. Torno a lavare i piatti con i Queen come sottofondo, poi a stampare le pagine dei talenti di Dungeons and Dragons per sceglierne uno del mio personaggio (Mezzelfa Barda), in…

"È colpa delle maestre se c'è il Coronavirus"

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Ho scelto questo titolo non per una questione di trend topic, bensì perché sono reduce da una discussione avuta al supermercato con una signora. Ora vi racconto il tutto. Premessa n.1: non sono una maestra, bensì una professoressa, ma ciò non mi impedisce di difendere l'intera categoria, laddove necessario. Premessa n.2: oggi dovevo andare a scuola, ma è chiusa per una pulizia straordinaria degli ambienti e delle superfici con prodotti sanificanti. Ero alla cassa, stavo per pagare, quando a un tratto ho sentito una signora lamentarsi. Non ho seguito tutto il suo discorso, finché non ha parlato delle "maestre". Nel miglior dialetto che avesse a disposizione, ha asserito che "Chest ieven truvenn, ca stev chius 'a scol" (trad. "[le maestre] cercavano questo, di avere la scuola chiusa"). Oggi è Mercoledì delle Ceneri e ho fatto un fioretto con me stessa: non devo tenermi più nulla dentro, devo invece esprimere tutto ciò che provo di positivo, neutrale o d…